Cos’è la medicina energetica e come può aiutarti davvero

da | 2/05/2025 | Trattamenti

Smudge di Salvia Bianca, Cedro e Artemisia, strumenti che si usano in studio

Per medicina energetica si intende un approccio finalizzato alla guarigione più profonda del sintomo, appunto a livello energetico.

E’ un concetto piuttosto semplice dal punto di vista pratico, molto più complesso dal punto di vista teorico, poichè, ad oggi, nonostante la scienza abbia riconosciuto che siamo fatti di energia e abbia integrato differenti tipi di cure affiancandole alla medicina ufficiale, molti pensano ancora a curare il sintono allopaticamente, ovvero sopprimendone la manifestazione fastidiosa.

Ma siamo proprio sicuri che il sintomo si fermi solo alla sua manifestazione?

In questo articolo approfondiamo meglio il concetto per chiarire eventuali dubbi riguardo la medicina energetica e quella integrata ad essa correlata.

Indice

Il concetto di Energia

La Scienza moderna ci ha insegnato come la materia sia composta da particelle detti atomi. Tuttavia, soprattutto nell’ultimo secolo, sono stati in molti gli scienziati che si sono domandati cosa possa tenere uniti questi corpuscoli, cosa li abbia portati ad unirsi e come mai riescano a muoversi seppur siano stati definiti privi di vita.

La fisica quantistica, la scienza che studia il comportamento “anomalo” della materia rispetto alle considerazioni newtoniane, è riuscita a dare una spiegazione a tutto questo, teorizzando una forza non visibile ma esistente.

Col tempo questa teoria si fece largo e pian piano le prime scoperte vennero a galla: questa forza non visibile era infatti misurabile.

Ogni singolo elemento sulla terra, infatti, emetteva delle vibrazioni a determinate frequenze misurabili in Hertz, dunque queste rilevazioni hanno potuto identificare un “qualcosa” anche all’interno di corpi apparentemente privi di vita. Ma soprattutto si è potuto rilevare come queste frequenze si alterassero in determinate situazioni, come ad esempio a contatto con un campo elettromagnetico o, in caso di noi essere umani, quando incontriamo una malattia.

Da queste considerazioni si è iniziato a parlare in generale di energia, una forza non tangibile in grado sia di creare che di unificare. Ti lascio qui sotto un piccolo estratto dal mio libro-corso Che cos’è l’Energia? per capire meglio questo concetto con la sua definizione:

È una forza che genera Vita attraverso il suo movimento. Infatti, in fisica, con il termine energia si indica la capacità che ha un corpo di compiere un lavoro, ovvero di produrre un movimento atto a sprigionare una forza.

Siamo Energia

Lo stesso Albert Einstein ha affermato: tutto è energia e questo è tutto ciò che esiste.

A seguito di queste scoperte, sono stati in molti gli scienziati, soprattutto nella prima metà del XX secolo, che hanno cominciato a studiare meglio il comportamento dell’energia.

Con l’avvento di strumenti tecnologici più avanzati, infatti, si iniziò a misurare questa forza, poichè emetteva vibrazioni, dunque frequenze quantificabili in Hertz, loro unità di misura.

La stessa Terra emetteva frequenze, che gli esperimenti fatti dal fisico tedesco Winfried Schumann nel 1952 quantificarono essere circa 7,8 Hz.

Si provò, quindi, in maniera scientifica e definitiva che la teoria era diventata realtà e che Albert Einstein e tutti coloro che lo avevano affermato prima e dopo di lui avevano ragione.

Con questa certezza, il mondo intero appariva in una maniera diversa, era infatti diventato interesse comune capirne meglio il suo funzionamento, ma soprattutto studiare cosa appariva al di là di ciò che si riusciva a vedere coi soli occhi.

La materia si identificò dunque essere anch’essa energia, solamente in un’altra forma, più compressa e densa. Aveva cambiato il suo stato esattamente come un gas si comporta quando viene compresso: si trasforma in liquido.

Ogni parte della Natura, compresi noi stessi, è quindi composta solamente da energia.

Da qui si parte, o meglio, è ciò che si pensa, perchè in verità i nostri Antenati già avevano ipotizzato un qualcosa di più profondo rispetto alla sola materia. Avevano intrapreso il cammino dell’energia, chiamandola semplicemente in maniera differente: Spirito. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti lascio l’articolo qui.

Ora che comunque abbiamo capito insieme che siamo davvero energia, ovvero che custodiamo una forza non tangibile che però ci permette di vivere, iniziamo ad addentrarci più profondamente nell’argomento e capire come questa informazione possa servirci per mantenerci in salute.

Il nostro corpo ci parla

Grazie alla collaborazione con la scienza, i medici dell’epoca, soprattutto nella prima metà del XX secolo, iniziarono a studiare con un approccio più moderno il corpo umano, definendolo quindi non solo fisico materiale ma anche corpo energetico.

Con il supporto delle tecnologie avanzate e con l’aiuto di scienziati a favore della guarigione delle malattie, negli ospedali si iniziò a studiare il comportamento dell’energia all’interno del nostro corpo, così da determinarne il funzionamento e successivamente i metodi di cura.

Vi sono parecchi nomi che hanno contribuito attivamente: da Wilhelm Reich a Edward Bach, da George Lakhovsky a Nikola Tesla.

In particolare, George Lakhovsky aveva sostenunto la tesi che dalla vibrazione che emettevano le cellule si poteva identificare il buono stato di salute del corpo. Se queste vibrazioni avevano le loro frequenze naturali, allora si viveva in un periodo di salute ottimale, se invece le cellule vibravano a frequenze differenti prima o poi si sarebbe manifestata la malattia.

Ma che cosa permetteva alle cellule di perdere il loro assetto frequenziale naturale? Un campo energetico differente, che, per legge di risonanza, alimenterebbe nelle cellule un nuovo modo di vibrare fino a fargli perdere le loro naturali frequenze.

Facciamo un passo indietro per capire meglio che cos’è la risonanza. Dalla sua definizione: è un fenomeno di tutti i sistemi capaci di oscillazioni libere (ovvero di vibrare, nda). Esso si manifesta quando il sistema compie, sotto l’azione di forze periodiche esterne, “oscillazioni forzate”, e più precisamente quando la frequenza di queste oscillazioni è vicina a una delle frequenze proprie del sistema.

In sintesi, la legge di risonanza afferma che se un corpo emette ad esempio 432 Hz, attirerà altri corpi con la medesima energia, ma riuscirà anche nel tempo a “forzare” il campo attorno a lui affinchè vibri alla sua stessa frequenza, in questo caso a 432 Hz.

Pertanto, se le vibrazioni delle nostre cellule si manterranno quelle naturali, tutto il nostro corpo ne gioverà manifestando salute.

Con la misurazione effettiva delle frequenze, si è potuto catalogare nel tempo due tipi di energia, quella positiva e quella negativa. Grazie agli esperimenti del medico e fisico Wilhelm Reich possiamo affermare che il tipo di energia positiva emette frequenze armoniche più alte rispetto a quelle della Terra e consentono ad un corpo di esprimere queste vibrazioni attraverso emozioni come Amore, felicità, serenità. Tuttavia, l’energia negativa, completamente disarmonica ed identificabile grazie agli esperimenti del ricercatore americano Bruce Tainio più o meno sotto i 58 Hz, segna in noi emozioni quali tristezza, rabbia, rancore, disperazione, depressione e, come abbiamo appena visto, un malessere psico-fisico non soddisfacente.

“Si è stabilito così un concetto cardine che già il medico Edward Bach aveva sostenuto tempo prima, ovvero che l’emotività giochi un ruolo fondamentale sulla salute del nostro stato energetico: un individuo che prova rabbia, disperazione, paura, sgomento e tutto quel ventaglio di emozioni legate ad uno stato di infelicità e frustrazione emette vibrazioni più basse rispetto ad un individuo che pare essere in buona salute e che è in uno stato di benessere emotivo in cui prova Amore, gioia, felicità, contentezza, serenità.

È fondamentale quindi che l’energia attorno a noi e in ognuno di noi risuoni sempre ad altre frequenze. Infatti la nostra energia personale dipende anche dal mondo esterno, proprio perché ogni elemento emette vibrazioni che si intersecano con le nostre. Ad esempio, in ambienti con forte elettrosmog si sono rilevate frequenze molto più basse rispetto alla media, mentre in ambienti ben puliti e purificati la nostra energia comincia a ritrovare il suo equilibrio. Secondo gli esperimenti del ricercatore americano Gary Young, più sono alte le frequenze che emette un corpo più questo emana forza vitale, dunque salute.”

Questo un estratto da un altro mio libro Shaman Energy Healing: come abbiamo visto gli sciamani già conoscevano il principio dell’energia, chiamandolo Spirito ma trattandolo nello stesso identico modo che facciamo al giorno d’oggi per ristabilire la salute energetica del corpo.

Per loro, e così per noi, ogni sintomo è in verità qualcosa che si è squilibrato più nel profondo, a livello delle nostre emozioni. Saper ascoltare il sintomo, saperlo accogliere, sapergli dare ciò di cui ha bisogno, era per gli sciamani la cura definitiva alla malattia. Il supporto medicinale era fondamentale, dal momento che il corpo cristallizza la guarigione in maniera più lenta a causa della sua differente densità, ma l’apporto energetico-spirituale era fondamentale affinchè quello stesso sintomo non si presentasse e lasciasse invece spazio a ciò che di buono la Vita poteva offrire.

Ma come facevano a ristabilire l’energia? Come possiamo fare anche noi al tempo moderno?

La Fonte dell’Energia

Ogni elemento ha un elemento padre, ovvero un’origine. Per quanto riguarda l’energia, essendo una forza non tangibile di cui si sa ancora molto poco a livello scientifico, ma che la fisica quantistica ci aiuta a comprendere ed accogliere, ci rifacciamo alla teoria dei nostri Antenati, ovvero ad una Fonte originale dispensatrice di energia ad altissime frequenze.

Questo perchè, in un gesto di Amore incondizionato, questa Fonte ha concesso una parte di sè per crearci, dunque la nostra energia vibra a quelle frequenze. La sentirai chiamare anche Energia Universale, proprio perchè ha creato tutto l’Universo e ancora compone ogni parte di esso.

Incarnandoci in un corpo materiale che, come abbiamo visto, ha frequenze più basse per sua natura, noi cambiamo vibrazione, ma restiamo comunque in salute.

I traumi e tutto il bagaglio emotivo che ci portiamo dietro, ci abbassano le nostre frequenze e ci fanno perdere il focus di chi siamo davvero e qual è la nostra missione nel mondo.

Ci dimentichiamo quindi di essere figli di una Fonte dispensatrice di Amore. Ma se noi tornassimo ad attingere da quell’energia, anche le nostre vibrazioni si innalzerebbero, restituendoci quella forza necessaria a recuperare la nostra salute e così le redini della nostra Vita.

Chiediamoci dunque cosa il nostro corpo sta manifestando per capire nel profondo come sta la nostra energia: da lì potremo iniziare a comprendere se le azioni che stiamo volgendo ci realizzano a livello personale o se invece siamo assorbiti dagli eventi e non riusciamo a stabilire una connessione con noi stessi.

Questo è infatti il segreto per capire meglio il funzionamento della nostra energia: ascoltarla priva di giudizi e cercare di comprendere cosa nella nostra Vita non ci soddisfa e che si sta manifestando come disagio interiore e così fisico.

Approccio olistico per un benessere profondo

Andiamo subito alla definizione che troviamo sulla Treccani e su Wikipedia per addentrarci meglio nel concetto:

Tesi secondo cui il tutto è più della somma delle parti di cui è composto. Questo principio generale è stato variamente articolato in diverse discipline.

L’olismo (dal greco ὅλος hòlos, cioè «totale», «globale») è una posizione teorica secondo la quale le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue singole componenti.

Fermiamoci un attimo qui e cerchiamo di soffermarci sulle parole “globale”, “singole componenti”, “somma delle parti”.

Con il termine holos indentifichiamo un tutto, una sommatoria di fattori che danno vita ad un insieme unico.

Trasposto nel corpo umano significa molto semplicemente che ogni singola parte non è a se stante, bensì inglobata perfettamente all’interno di tutto il sistema affinchè questo Tutto funzioni al meglio.

Rivela, quindi, che ogni singolo osso, muscolo, organo e quant’altro è perfettamente inserito all’interno del nostro corpo affinchè funzioni in relazioni agli altri elementi per far si che tutto il sistema lavori al meglio. Per cui, in un momento di mal funzionalmento anche di una piccolissima parte, sarà proprio tutto il sistema a risentirne.

La manifestazione della malattia

Siamo stati abituati a sentire parlare di specialisti in determinati ambiti, eppure negli ultimi anni la tendenza è quella di non considerare il sintomo come la manifestazione di un problema locale, bensì di qualcosa di più complesso che si estende a differenti livelli.

Il sintomo, infatti, è il fenomeno in cui la malattia si manifesta, ovvero la trasposizione nella materia di qualcosa di più profondo.

Con la concezione di essere tutti composti da energia, è da considerare anche proprio un supporto di tipo energetico, affinchè quella manifestazione possa tornare ad emettere frequenze d’Amore e non di malattia.

Cosa significa nella pratica?

Non appena il nostro corpo manifesta un fastidio, un dolore, un’infezione o qualsiasi altro sintomo, dobbiamo chiarire lo stato di salute della nostra energia, perchè già sapremo che in quel punto le nostre frequenze si sono abbassate.

Bisogna innanzitutto determinarne la causa, affinchè si possa tenere in considerazione anche lo stato emotivo di quel preciso momento.

Abbiamo visto precedentemente come nei suoi studi, il dottor Edward Bach dei più famosi fiori, aveva già intuito che uno stato emotivo squilibrato potesse scaturire manifestazioni corporali di malesseri, dai più lievi ai più complessi.

Anche le nostre emozioni sono energia, dunque il sapere che in quel momento della vita in cui ci sentiamo bloccati e ci si manifesta un dolore ad un’anca o più semplicemente ad una gamba potremmo capirne l’origine e riuscire a trovare anche in noi il modo di manifestare la nostra volontà una volta guarita la patologia.

Ecco il perchè si inizia a sentire parlare di medicina integrata, ovvero quel supporto a tutto tondo finalizzato a guarire nel profondo la malattia, quindi non solo a livello fisico, bensì ad un livello energetico.

La differenza tra approccio allopatico e omeopatico

Abbiamo visto come la malattia si manifesti attrverso un sintomo, ovvero quello di far porre l’attenzione su un disagio che stiamo vivendo per far sì di dirigere le cure alla sua sparizione.

Quest’ultima fase viene affrontata in due modi differenti: con l’approccio allopatico o con quello omeopatico.

Entrambi i termini sono stati coniati da dal medico tedesco Samuel Hahnemann nella prima metà del XIX secolo, noto per aver contribuito alla fondazione proprio della medicina omeopatica.

Per “allopatia” (dal greco ἄλλος, diverso, e πάθος, sofferenza) si intende quell’approccio alla malattia che utilizzano cure contrarie rispetto al sintomo. Infatti anche come terminologia viviamo nel prefisso “anti”, contro, dove l’antibiotico, l’antivirale, antitumorale etc si identificano nel supporto alla guarigione della malattia.

In questo contesto il sintomo è considerato come qualcosa di espressamente materiale, ovvero localizzato in quel punto e originato per la causa di un fattore esterno del nostro organismo.

Ogni sintomo è quindi catalogato secondo sue manifestazioni, in quanto a determinato fastidio corrisponde determinata cura perchè quel malessere seguirà un iter palesemente riconoscibile e riconducile ad un protocollo di farmaci da somministrare.

In omeopatia, invece, l’approccio è diammetralmente l’opposto, ovvero somministrare una cura che a livello energetico somiglia di più alla malattia, così che possa riconoscersi e facilitare la reazione propedeutica a far sì che il corpo attivi processi di auto-guarigione.

Infatti, il termine omeopatia deriva dal greco ὅμοιος, òmoios, «simile» e πάθος, pàthos, «sofferenza» dove appunto l’attenzione si focalizza alla similitudine tra sintomo e cura, affinchè si possa fornire un apporto energetico alla malattia così che sia in grado di attire un livello di cura accompagnato e non soppresso.

Il compito di un operatore olistico

Abbiamo visto come l’essere tutti energia ci rende molto più simili di quanto non si pensi.

Ma simile è anche il nostro modo di rispondere ai vari sintomi, perchè l’energia che si manifesta a diverse frequenze può apparire in differenti modi, quindi con svariate sintomatologie, è vero, ma richiamerà a sè comunque frequenze simili per la legge di risonanza di cui sopra.

Trovati gli strumenti che vibrano a quelle frequenze, si potrà iniziare il viaggio verso la guarigione.

Dice Hahnemann: “La guarigione ideale è la restaurazione rapida, dolce, duratura della salute ossia la rimozione del male nella sua totalità nel modo più rapido, più sicuro ed innocuo, e per ragioni evidenti.

Il compito di qualsiasi medico è, infatti, trovare il farmaco giusto per te, quello cioè che entra in risonanza con la tua malattia per guidarti verso la guarigione.

Si potrebbe dire, in termini differenti ovviamente, che è questo il lavoro anche di un operatore olistico: ascoltare il tuo disagio, connettersi ad esso e richiamare a te ciò di cui hai bisogno sottoforma di strumenti quali cristalli, fiori di Bach, erbe etc… Insomma, tutto ciò che la Natura ci mette a disposizione per integrare il nostro percorso di ciò che al momento è carente.

Infatti, il compito ultimo di un’operatore olistico è quello di adattarsi alle tue esigente, non quello di adattare i suoi strumenti alla tua energia.

E’ importante ribadire che la cura della propria energia deve essere necessariamente adeguata al tipo di sintomatologia profonda che rispecchia, quindi è importante prima ascoltare le esigente che quel malessere porta con sè, per poi capire quali sono gli strumenti necessari per guidarlo alla sua guarigione.

Un vero cammino di crescita personale e spirituale è infatti svolto con noi da protagonisti, dove siamo solamente noi a scegliere la strada migliore, dunque ascoltando ciò che il nostro corpo ci vuole dire e assecondare le sue richieste, così da ritornare a camminare nel sentiero migliore per la nostra Vita.

Chi lavora a livello energetico, me compresa, deve solamente essere uno strumento di supporto affinchè chiunque possa ritrova la propria via in un momento di smarrimento.

Come dico sempre: sei tu che svolgi il lavoro, non io.

Che cos’è la medicina alternativa?

Si sente spesso parlare di medicina ufficiale, quel genere di terapia che comprende tutto ciò che a livello medicio-scientifico è stato ritenuto efficace per sopprimere un sintomo.

Come abbiamo visto, però, negli ultimi anni la tendenza è quella di affiancare il proprio percorso di guarigione ad una medicina che va al di là della manifestazione del sintomo stesso, bensì arrivi nel suo profondo, capendone la causa e potendone così trarre un insegnamento di vita per correggere quello che è il nostro sentiero verso la felicità.

Da un approccio ufficiale, dunque, si passa per un approccio integrato: la medicina alternativa comprende proprio questo passaggio.

Nella pratica, il paziente non ha una visione solamente appartenente ad un protocollo ufficiale, bensì si affida ad un pensiero alternativo per arrivare alla sua guarigione profonda.

Ben sapendo di non rientrare in una categoria standardizzata, il paziente affianca altre discipline, che lo portano ad un benessere sia a livello emotivo, che a livello energetico che a livello fisico.

L’obiettivo finale di qualsiasi medicina è infatti quello di consentire al malato di ritornare ad una vita piena e senza malesseri.

Le medicina energetica

Diagnosticare uno stato di disequilibrio a livello energetico è compito di un professionista del settore. Questo perchè ci sono troppe variabili da tenere in considerazione nel momento della manifestazione di un sintomo.

Noi siamo Energia, ma anche la Terra lo è ed ogni luogo in cui viviamo.

Stabilire la causa della manifestazione energetica è sempre molto complesso ed è per questo che si ci deve rivolgere ad un professiona del settore per analizzare ogni ipotetica variazione del proprio campo energetico, ma soprattutto da dove deriva quella squililbrio.

Infatti, una sintomatologia che deriva da una variazione del campo elettromagnetico di un luogo darà origine ad altre tipi di frequenze rispetto ad una sitnomatologia proveniente dal nostro profondo.

L’analisi energetica ha lo scopo di misurare le proprie frequenze, a tutto tondo, e comprendere meglio come sta la propria salute, se possibile prima della manifestazione di un qualsiasi sintomo, dunque in maniera del tutto preventiva.

Si terrà quindi conto delle frequenze della propria abitazione, del proprio luogo di lavoro e del proprio campo energetico.

Stabilite le dinamiche dell’interazione tra le parti, si potrà diagnosticare lo stato globale di salute energetica.

Se vengono trovati disequilibri, lo scopo di un operatore è quello di ascoltare le esigenze di quella parte energetica in disarmonia e capire meglio quali strumenti utilizzare per aiutarla a ristabilire le sue naturali frequenze.

Il compito della medicina energetica è proprio quello di proporre strumenti coadiuvanti per la cura della propria energia, come cristalli, fiori di Bach, erbe e tisane o qualsiasi altro metodo possa interferire positivamente per ristabilire la salute nel suo profondo.

La medicina energetica ricopre quindi un ruolo cardine per comprendere al meglio come sta procedendo la nostra vita, se siamo in accordo ai nostri obiettivi più profondi o se invece gli avvenimenti ci hanno portato fuori strada.

Grazie alla medicina energetica siamo quindi in grado di capire come sta la nostra energia, come stiamo noi nel profondo per fornirci i mezzi necessari a ristabilire equilibrio nella nostra quotidianità e vivere privi di malesseri.

L’analisi è del tutto non invasiva, poichè viene redatta attraverso l’utilizzo di strumentazione, come pendolo o biotensor, oppure con l’ascolto attraverso le proprie mani passate a qualche centrimetro di distanza dal corpo.

In base al dono dell’operatore (sia esso radiestesista o sciamano) si potrà stabilire il flusso energetico e così rispecchiare la propria forza interiore.

L’integrazione tra medicina ufficiale e medicina energetica

Solo negli ultimi anni si è iniziato a sentire più spesso il termine integrazione, ovvero l’unione a livello terapeutico di più discipline, finalizzando il metodo alla guarigione effettiva del paziente.

L’obiettivo del medico è, infatti, da sempre quello di restituire uno stato di salute ottimale a colui che presentava un malessere, guidandolo nel suo percorso di vita affinchè potesse recuperare il suo benessere.

Col tempo si è capito che un approccio allopatico, seppur spesso incisivo, non garantisca che quel determinato sintomo non si ripresenti, soprattutto nel caso in cui il proprio stile di vita non sia cambiato e che quindi si continuano a fare “gli stessi medesimi errori”.

Il cambiamento a livello delle proprie azioni è infatti fondamentale per determinare una guarigione a livello profondo, ma capire di cosa ha bisogno la propria energia è sempre molto complesso, soprattutto se l’analisi la facciamo da noi.

Ecco che, quindi, entra in giorno l’esperto del mondo olistico, colui che prende in considerazioni la globalità del sintomo e fornisce una chiave di lettura precisa per aiutare il malato a determinare quali siano state le azioni che ahnno portato allo sviluppo del sintomo stesso.

Ogni professionista aggiunge un tasselo per una lettura sempre più precisa, fino ad arrivare a comprendere cosa poter fare affinchè la malattia abbandoni il corpo e restituisca le giuste frenquenze a quell’area del corpo ammalata.

Integrando quindi cure allopatiche a cure energetiche l’effetto della guarigione sarà velocizzato e soprattutto non si presenterà più quel fastidio.

Ma, come per tutte le cose, bisogna ascoltare il proprio corpo in primis e capire di quale pratica esso ha bisogno.

Gli ospedali che forniscono ai pazienti un supporto integrato, infatti, mettodo a disposizione differenti discipline: dall’omeopatia, all’agopuntura, allo shiatsu, consigliando anche yoga e meditazione.

L’obiettivo del medico e del professionista del benessere a lui affiancato è quello di creare una sinergia in cui il paziente possa sentirsi libero di scegliere la cura migliore per lui, ciò che lo fa stare meglio, affinchè possa iniziare il suo percorso di cambiare le azioni sbagliate che l’hanno condotto ad ammalarsi.

Accogliere la propria parte energetica è accogliere una parte di noi che, se non considerata, continuerà a manifestare un bisogno di attenzioni attraverso sintomatologie differenti.

Siamo finalmente ad un’epoca storica dove tutto ciò è possibile: resta solamente a noi la scelta di quale strada seguire.

Senza guidizio, senza forzature, ma con l’obiettivo di ascoltarci profondamente, perchè solo noi sappiamo cos’è meglio per il nostro benessere.

Ti abbraccio e ti supporto.

Cosa posso fare per te

Ciao, io sono Eleonora, un’operatrice olistica che pratica Sciamanesimo.

Attraverso questa antica saggezza, ti guido lungo il Sentiero della tua realizzazione, dove ti sentirai finalmente liberə e in equilibrio.

Questo accade perchè nello spazio che ho creato per te si ascolta la tua energia, ovvero come stai nel profondo, nel tuo Spirito.

Ogni sintomo, ogni blocco, ogni emozione è per me un’indicazione per comprendere meglio la fase della Vita che stai attraversando, e così poter camminare al tuo fianco fino a che tutto non tornerà in armonia.

Utilizzo strumenti come il viaggio sciamanico, il suono del tamburo, la fumigazione di erbe sacre, i cristalli, le mani per fornirti quello giusto per te, quello che ti risuona e che ti possa guidare nella guarigione profonda interiore. 

Il mio approccio è sempre personalizzato: ciò che emerge nel colloquio iniziale diventa la via da seguire nel trattamento.

Se senti che è arrivato il momento di liberarti, di trasformare, di ritrovarti, questo è il tuo spazio.

Mi trovi nel cuore di Genova, in piazza De Marini 3/47, a due passi dalla fermata della metropolitana di San Giorgio, nel Centro storico della città.

Se abiti distante da Genova, ti offro anche la possibilità di sperimentare trattamenti a distanza online, così che il tuo viaggio possa iniziare ovunque ti trovi.

Come sempre, se vorrai, sarò al tuo fianco.

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