Il popolo degli Antichi Egizi possedeva ampie conoscenze relative al corpo umano.
I loro medici sapevano che ogni individuo nasconde in sé una dualità data dal corpo fisico e da quello spirituale.
Al nostro interno infatti è custodita la Vita.
Oltre alla loro cultura dell’Aldilà e alla successiva preparazione per raggiungerlo, dobbiamo capire che lo Spirito, che è ancorato al corpo fino alla fine dei suoi giorni, era per loro qualcosa di cui occuparsi anche nella quotidianità.
Infatti, la figura professionale del medico si identificava spesso in quella del sacerdote, poiché corpo e Spirito erano l’uno parte dell’altro.
Dunque, nel momento in cui si presentava un disagio fisico, mentale o emozionale, i saggi provvedevano a cercare di comprendere la causa a tutti i livelli.
Con questa concezione, i medici egizi guarivano le persone attraverso l’uso della più grande forza che possiamo avere in questo mondo: l’Energia Universale.
Questa Energia proviene direttamente dalla Fonte che ha originato ogni parte del Cosmo, dunque è una forza pura e, soprattutto, è un canale di Amore incondizionato.
Con l’utilizzo di questa Energia, gli Egizi imponevano le loro mani su dove il corpo manifestava un bisogno di “ricarica” e praticavano quello che oggi si potrebbe definire Reiki (termine di derivazione giapponese, di uso relativamente recente, che porta con sé il significato di un processo di espansione della forza energetica personale verso la coscienza cosmica universale).
Durante un trattamento di Reiki Egiziano non solo si imponevano le mani potenziando il flusso di Energia personale attraverso simboli sacri inerenti all’attivazione di questo tipo di pratica, ma si effettuava anche una diagnosi energetica per comprendere al meglio i punti di forza e quelli di debolezza del ricevente.
Questo al fine di utilizzare tecniche specifiche per riportare l’equilibrio nel campo energetico personale.
Questa tecnica la porto oggi nel modo in cui mi è arrivata attraverso il trattamento sciamanico.
Si lavorerà soprattutto sui centri energetici principali che gli Egizi conoscevano bene: ora noi siamo abituati a chiamarli chakra, per loro erano semplicemente ruote con un flusso ben preciso che volgeva ad un momento in senso orario.
Il compito finale sarà quello di riportare a fluire l’Energia nella giusta direzione, correggendo eventuali movimenti antiorari oppure potenziandone il ciclo se troppo statico.
Lo scopo ultimo del trattamento è infatti il recupero della tua armonia e riportare una sensazione di benessere interiore associato ad una leggerezza che ti consente di riprendere nella tue mani la tua stessa Vita e svilupparla al meglio affinchè ti soddisfi, andando quindi a riallinearti agli obiettivi, alle aspirazioni e a ai talenti che custodisce il tuo Spirito.
La disarmonia prevede infatti la manifestazione di stati di ansia, stress e preoccupazione che limitano il tuo cammino.
Riallinearti al tuo flusso ti consente così anche dare un contributo attivo per migliorare la tua vita e quella di chi ti è vicino.
Puoi anche avvicinarti al Reiki egiziano attraverso l’attivazione: ripercorrerai antichi saperi e svolgerai una meditazione in un luogo ancestrale. Scopri di più qui.
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Ti aspetto con gioia.



